| Il vino “Reggiano” Lambrusco nasce
nell’antichità da viti selvatiche di cui narra, nel
II secolo a.C., Catone nel suo “De agri cultura”;
egli parla di “vitis labrusca”, che nasce e cresce
spontanea da semi ed i cui lunghi tralci
s’intrecciano con le chiome degli olmi, degli
aceri e dei pioppi. È al termine del XVI secolo
che il nome “Lambrusca” non identifica più la
vite selvatica, ma un particolare gruppo di
vitigni dalla medesima origine e caratteristiche
analoghe, il cui tradizionale taglio dà vita a
tale prodotto, dallo spirito tipicamente frizzante.
Spuma (nella tipologia frizzante): vivace,
evanescente;
Colore: rosato più o meno intenso; rosso dal
rubino al rosso intenso;
Profumo: gradevole e caratteristico che varia
dal fruttato al floreale;
Gusto: ben armonizzano freschezza, fragranza
e sapidità, di poco corpo il rosato, di medio
corpo le colorazioni più intense;
Accostamenti gastronomici: se “rosato”
risulta adatto per spuntini e antipasti a base
di salume (ottimo con la mortadella),
erbazzone, primi piatti, pasta fresca anche
ripiena, fritture di carni bianche e pesce, e
anche con la pizza; nelle versioni più colorate,
è l’ideale con cappelletti e lasagne al forno,
inoltre si abbina ai salumi nostrani, alla carne
rossa ed in particolar modo a quella di maiale,
arrosti e bolliti serviti con salse saporite,
grigliate e pesci grassi sia fritti che in umido;
nella versione “amabile” è ottimo con la cucina
emiliana delicata e tendente al dolce; nella
versione “dolce” è indicato per accompagnare
frutta, e pasticceria secca;
Temperatura di servizio: 12-14°C per la
tipologia rosato, 14°-16°C per la tipologia
rosso.
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