| È il sovrano dei “Lambruschi” reggiani,
dall’inconfondibile anima frizzante. Il nome
del vitigno, Lambrusco salamino, deriva dalla
forma del grappolo, che ricorda un piccolo
salame. Originario della zona di Santa Croce,
a Carpi (Modena), si è diffuso soprattutto nella
parte orientale della provincia reggiana, nei
comuni di Correggio, S. Martino in Rio, Rio
Saliceto e Rubiera, dove numerose
testimonianze del IX secolo ne descrivono le
ottime proprietà.
Spuma (nella tipologia frizzante): vivace,
evanescente;
Colore: rosato o rosso;
Profumo: gradevole e intenso, spiccano sentori
molto fruttati con fragranti note floreali;
Gusto: in bocca il corpo è buono, e bene si
armonizzano freschezza e sapidità;
Accostamenti gastronomici: adatto per
spuntini e antipasti a base di salumi sia caldi
che freddi e con l’erbazzone, primi piatti tipici
del territorio come i cappelletti in brodo o le
lasagne, pasta fresca, fritture di carni bianche
e pesce; se “amabile” o “dolce” è consigliato
in abbinamento con i dessert o come fuori
pasto;
Temperatura di servizio: 14-16°C.
| 