| È un vino che vanta tradizioni illustri e secolari:
già alla fine del XIII secolo fermentava nella
Rocca costruita da Gilberto Fogliari insieme
agli esuli fiorentini. A metà del ‘500 Bianca
Cappello, Granduchessa di Toscana, ne tesseva
le lodi nelle sue memorie, parlando di un lungo
e disagevole viaggio ristorato “da un piccolo
pane e tre bicchieri del buon vino di Scandiano,
dolce e frizzante”; quel “buon vino” era
ottenuto da un vitigno locale denominato
“Spergola” (Spergolèina), diffuso nelle aree
di alta pianura e margine appenninico.
Spuma (nella tipologia frizzante): vivace,
evanescente;
Colore: giallo paglierino più o meno intenso;
Profumo: caratteristico e varietale,
gradevolmente aromatico;
Gusto: fresco e armonico che varia dal dolce
al secco passando per le varie tipologie;
Accostamenti gastronomici: se “secco” o
“semisecco” è ottimo come aperitivo, esalta
il
Gusto di antipasti, primi piatti, pesci e verdure;
se “amabile” o “dolce” si accompagna
egregiamente ai dessert emiliani quali la torta
di riso, i tortellini dolci, gli intrigoni, i biscotti
e la ciambella;
Temperatura di servizio: 8-10°C.
| 