| Il vitigno, di origine modenese, si è diffuso fin
dal 1800 nelle aree collinari e pedecollinari
reggiane, dove ancor oggi trova il migliore
ambiente di coltivazione. Il prodotto è
sottoposto ad una macerazione più lunga degli
altri lambruschi, che permette una migliore
estrazione dei tannini e fa emergere, nel vino
finito, i tipici sentori di “mandorla di pesco”,
già descritti da Agazzotti nel 1867, fondendo
mirabilmente la secolare esperienza della
vinificazione tradizionale con la ricercatezza
del
Gusto moderno.
Spuma (nella tipologia frizzante): vivace,
evanescente;
Colore: rosso rubino carico con caratteristici
riflessi violacei;
Profumo: spiccatamente vinoso e profumato
con sentori di sottobosco e viola mammola;
Gusto: al palato è sempre ricco, di corpo e
lungo, prevale la componente tannica che ben
si bilancia però con la moderata acidità e il
leggero residuo zuccherino;
Accostamenti gastronomici: se “secco” si
adatta a tutto pasto alla tipica cucina emiliana
caratterizzata da primi piatti ripieni come i
tortelli di zucca, prosciutto crudo, culatello,
piatti a base di uova e verdure fritte, carni alla
brace e arrosto, anche con piatti leggermente
unti; se “amabile “ o “dolce” bene si abbina
a fine pasto con i dolci della tradizione;
Temperatura di servizio: 14-16°C.
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