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I vini "Reggiano" sono garzoncelli intriganti
che giocano a tutta tavola.
Qualche impudente ha tentato, senza successo, di confinarli
nelle angustie di una cucina regionale, misconoscendo il temperamento
dei giovanotti.
Vini impazienti e refrattari alle classificazioni, si fanno largo
a gomitate turbando le consuetudini gastronomiche e strapazzando
i protocolli. Si concedono sempre e la lusinga della loro spuma
è irresistibile.
Sono sfrontatamente infedeli. Si mostrano volentieri
in compagnia delle tagliatelle, ma il sabato sera escono con le
orecchiette.
E poi ammiccano ai bolliti, agli arrosti, alla selvaggina, ai salumi.
A loro piace civettare coi formaggi e gongolano quando li accostano
a qualche dolcetto. Coi pistacchi sono la fine del mondo.
Un consiglio: meglio averli come amici.
Ma allora, perché ai contadini non bisogna far sapere quanto sono
buoni con le pere?
Di quell'uva che oggi dà corpo e sangue al Lambrusco, la cui esuberanza conviviale ancora tradisce i natali selvatici, appartiene da secoli all'economia della terra reggiana, e concorre, in misura ragguardevole, alla formazione del reddito di un'agricoltura evoluta e consapevole del proprio destino europeo.
Le campate ardimentose
dei tralci, che saltavano a festoni da un albero all'altro, si sono
infittite. Una tenace inclinazione colturale che ha meritato la rigorosa
tassonomia del vigneto e imprese di trasformazione rispettose della
qualità del prodotto.
"Se qualcuno si prendesse la briga di potarla e curarla, produrrebbe
acini più grossi e grappoli più voluminosi" ipotizzava
il giurisperito medievale Pier Crescenzio Bolognese a proposito dell'indomita
vite Lambrusca. Un lungimirante.
Ma per lo scamiciato Lambrusco l'ingresso nel gotha dei vini non sarà agevole. Il riconoscimento non sospetto, dopo un'anticamera di seicento anni, avverrà all'esposizione universale di Parigi nel 1900: decorato in campo con medaglia di bronzo e relativa distinzione d'onore sotto quindicimila pezzi di ferro che l'ingegnere Alessandro Gustavo Eiffel aveva virtuosamente assemblato.
Reggiano
DOC Lambrusco - Reggiano DOC Lambrusco frizzante - Reggiano
DOC Lambrusco spumante
Reggiano
DOC Rosso - Reggiano DOC Rosso frizzante
Reggiano
DOC Lambrusco Salamino - Reggiano DOC Lambrusco Salamino frizzante
Reggiano
DOC Bianco spumante
Reggiano
DOC Lambrusco novello - Reggiano DOC Lambrusco novello frizzante
Reggiano
DOC Rosso novello